Cambiano le etichette alimentari: anche nei menù


imagePrende il via la nuova legislazione in materia di informazione alimentare, valida per le etichette relative a cibi e bevande. A partire dallo scorso dicembre è in infatti divenuto attivo il nuovo regolamento comunitario in materia, che uniforma questa normativa a livello UE. In grande sintesi, le novità riguardano la qualità delle informazioni riportate, che prevedono l’impiego di etichette con caratteri più grandi – dunque più leggibili – nonché più trasparenti nei contenuti, in modo da garantire maggior trasparenza.

in dettaglio, è prevista maggior precisione nelle indicazioni relative a: oli e grassi vegetali (vanno precisati i tipi specifici impiegati), allergeni (caratteri in grassetto e colore diverso per i componenti potenzialmente reattivi), data di scadenza (obbligo di essere presente anche sugli incarti interni, non solo sulla confezione principale).

Inoltre, sono previste maggiori e più dettagliate informazioni relative ai valori nutrizionali (obbligo da metà 2016), oltre all’obbligo di informare il cliente su carni e pesce riguardo tecniche di cottura impiegate (pesce), allevamento e macellazione anche per suini, ovini, caprini e pollame.

La nuova normativa interessa anche la ristorazione, in special modo in relazione alle indicazioni relative a tutti gli ingredienti con particolare evidenza data ai potenziali allergeni, che vanno indicati con grande chiarezza per ciascun piatto servito. Più semplice da farsi per la ristorazione “al momento”, più impegnativa nel caso delle catene commerciali che si trovano a dover ristampare pressoché da capo i loro menù cartacei, senza contare che ad ogni modifica anche lieve dei piatti serve ripartire da capo. Ovviamente, tutto questo non riguarda gli esercizi che hanno attivo il nostro servizio MenùNFC, tra i cui punti di forza ci sono proprio la possibilità di effettuare ogni aggiornamento della composizione e degli ingredienti di ciascun piatto in tempo reale (ed in “punta di tastiera”) e l’evidenziazione sia dei potenziali allergeni sia di intolleranze o particolari abitudini alimentari.

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